Un piccolo gesto può connettere storie, creare legami e costruire nuove opportunità sul nostro territorio. 📌
Destinare il tuo 5×1000 a Cooperativa POP significa dare forza e continuità a progetti concreti di POP:
🏠 Abitare – percorsi di autonomia abitativa e housing sociale
🤝 Accoglienza – accoglienza e inclusione per richiedenti asilo e rifugiati (CAS e SAI), supporto legale
🌍 Interculturalità – laboratori e spazi di dialogo aperti alla comunità.
Cosa devi sapere?
1️⃣ Non ti costa nulla: il 5×1000 è una quota delle tasse che versi comunque allo Stato. Se non esprimi una preferenza, rimarrà allo Stato; se firmi, decidi tu a chi destinarla.
2️⃣ È facilissimo: non è una donazione aggiuntiva e non sostituisce l’8×1000 o il 2×1000.
Come fare concretamente?
✍️ Nella tua dichiarazione dei redditi (730, CU o Modello Unico), firma nel riquadro: “Sostegno degli enti del terzo settore iscritti nel RUNTS…”.
🔢 Inserisci il codice fiscale di Cooperativa POP:
👉 09661130964 👈
Puoi donare anche se non sei tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi, compilando la scheda integrativa della tua CU.
Metti una firma POP sul futuro della nostra comunità! Condividi questo post con amici e parenti per aiutarci a diffondere il messaggio. 📢

Il progetto IN-LAV Lombardia, nato dalla cooperazione tra Regione Lombardia e i due partner ANCI Lombardia e Università degli Studi di Milano-Bicocca per il perseguimento di obiettivi comuni di promozione dell’inclusione sociale, si pone come finalità generale la prevenzione della diffusione del lavoro irregolare e la promozione dell’occupazione dignitosa e di qualità.
Nel caso della sperimentazione del modello di intervento che interesserà l’Ambito di Desio (dove Pop è partner insieme a Co.De.Bri, Progetto Integrazione, Cooperativa Lotta contro L’Emarginazione, Mosaico Interculturale e Monza 2000), si agirà su più piani:
– La sensibilizzazione e l’informazione con il coinvolgimento indiretto delle associazioni di categoria (confartigianato, confcommercio, ecc.);
– Il coinvolgimento degli altri servizi interessati (Sindacati, CAF, ETS impegnati sul territorio, ecc.) coinvolti operativamente;
– La creazione del Punto Unico di Accesso INLAV per i Comuni dell’Ambito.
Attività e servizi attivabili
Il PUA IN-LAV sarà volto a favorire l’identificazione, la protezione, l’assistenza e l’inserimento sociolavorativo delle vittime di sfruttamento lavorativo e, a tal fine, lavorerà con gli operatori delle organizzazioni e degli enti del territorio, in prevalenza del Terzo Settore, per poter erogare le seguenti tipologie di interventi:
- Informazione
- Contatto e identificazione delle vittime o potenziali vittime di sfruttamento
- Presa in carico
La sperimentazione dei PUA IN-LAV rappresenta quindi una grande opportunità per il territorio approfondire l’integrazione tra servizi sociali e servizi per il lavoro, caratterizzandola in funzione del tema specifico della prevenzione del lavoro irregolare e la promozione dell’occupazione dignitosa e di qualità.

Riprendono gli incontri del laboratorio di italiano dedicato alle donne residenti a Truccazzano.
Vi aspettiamo dal 16 settembre il martedì e il venerdì dalle 9.30 alle 12.00 in via Scotti 23 a Truccazzano
Per informazioni scrivici a alfabetizzazione@cooperativapop.org o manda un messaggio al 3515529130.
Le iscrizioni saranno raccolte direttamente il 16/09/22
Oggi 23 Marzo 2021 la Rete di Brianza Accogliente e Solidale inaugura una doverosa campagna di informazione e di sensibilizzazione. E chiede a tutte le cittadine e a tutti i cittadini di aiutarci a diffondere questa notizia.
“Oggi affermiamo, una volta di più, di essere dalla parte degli invisibili.
Oggi denunciamo una cosa che molti sanno, ma che pochi dicono: in nessun piano vaccinale vengono citati i migranti irregolari o in attesa di regolarizzazione. Ci riferiamo a persone spesso più vulnerabili al contagio e più soggetti a situazioni di salute precaria. Si tratta, inoltre, di contagi non tracciabili perché molto spesso queste persone sono prive di residenza; di conseguenza, la mancata inclusione in un piano vaccinale potrebbe essere un problema di salute pubblica.
Per questo ti chiediamo di stare dalla parte degli invisibili. Fai girare questo messaggio e aggiungi alla foto del tuo profilo Facebook il motivo di Brianza Accogliente e Solidale.
Se non hai un profilo Facebook o Instagram puoi inoltrarci una tua foto con un cartello #DALLAPARTEDEGLIINVISIBILI alla e-mail welcometobrianza@gmail.com.”
Di seguito l’appello preparato dalla Rete e condiviso nella conferenza stampa che si è tenuta oggi.




